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Novità
tre novità della
Marsilio Editori
COME STUDIARE IL TERRORISMO E LE STRAGI
Fonti e metodi - A cura di Cinzia Venturoli
In questo volume sono pubblicate le relazioni presentate durante l'incontro
Come studiare il terrorismo e le stragi fonti e metodi organizzato dal
Cedost (Centro di documentazione storico-politica sullo stragismo), organismo
nato per approfondire e divulgare le conoscenze su fenomeni che hanno
profondamente inciso nella storia repubblicana italiana e nella storia
europea quali stragismo e terrorismo. Le analisi emerse in quella giornata
di studio rappresentano una ricognizione e una riflessione sulle fonti
e sulle metodologie che possono essere utilizzate per affrontare lo studio
dei temi di cui il Cedost si occupa. Il volume contiene quindi i contributi
di studiosi appartenenti ad ambiti disciplinari diversi: storici, archivisti,
sociologi, vittimologi, giudici, avvocati e giornalisti che hanno portato
alla discussione le loro esperienze e le loro analisi, offrendo a chi
volesse iniziare lo studio di questi temi un ampio panorama.
CINZIA VETUROLI è nata e vive a Bologna. E' il direttore del centro di
documentazione storico-politica sullo stragismo e cultore della materia
per le cattedre di storia contemporaniea delle Facoltà di psicologia e
scienze della formazione dell'Università di Bologna, si è occupata di
storia della scuola, storia delle donne, storia della seconda guerra mondiale,
della Resistenza e del dopogurra pubblicando monografie e saggi.
Gaetana Marrone - LO SGUARDO E IL LABIRINTO
Il cinema di Liliana Cavani
Regista di lungometraggi, documentari e opere liriche, Liliana Cavani
si distingue per l'uso creativo degli strumenti narrativi, per le immagini
sofisticate, per le sottili scelte compositive, per la carica di tensioni
emotive. In questa ampia e dettagliata monografia l'autrice, procedendo
cronologicamente rispetto alla produzione dell'artista, analizza le sperimentazioni
stilistiche e le tecniche di rappresentazione soffermandosi, a proposito
del suo cinema, sui vari stadi di produzione dalla sceneggiatura alla
fase di montaggio, alle battaglie con la censura e alla distribuzione.
Essenziali per la trattazione critica risultano, in quest'ottica, gli
scritti e le interviste della regista di Carpi ma anche, e soprattutto,
le note di produzione e le inedite stesure preliminari della sceneggiature.
Ne emerge, in tutta evidenza, la concezione estetica basata sull'idea
che il cinema sia allo stesso tempo racconto e spettacolo con una distinzione
tra un primo periodo "realista" e un periodo "psicologico" successivo:
due versanti che riflettono l'ambivalenza dell'artista nella rappresentazione
del mondo. Lo sguardo e il labirinto delinea l'emblematico carattere dell'opera
di Liliana Cavani; l'intricato intrecciarsi degli eventi narrati e del
linguaggio utilizzato per rappresentarli.
Gaetana Marrone insegna letteratura italiana moderna e critica del cinema
all'Università di Princeton, USA. Autrice di La drammatica di Ugo Betti:
tematiche e archetipi, 1990 e New landscapes in contemporary italian cinema,
1999. Con questo libro, in edizione inglese (Princeton University Press,
2000), ha vinto il prestigioso Scaglione Prize.
SPETTATORI FORME DI CONSUMO E PUBBLICI DEL CINEMA IN
ITALIA 1930-1960
A cura di Mariagrazia Fanchi e Elena Mosconi
Fra gli anni '30 e '60 (e per qualche residua stagione oltre tale data)
il cinema vive in Italia il suo periodo di maggiore popolarità. Da un
lato è la forma di spettacolo più diffusa, dall'altro stabilisce con il
pubblico un rapporto irripetibile: la visione del film alimenta i sogni
e le aspettative di intere generazione, mentre numerosi fenomeni sociali
- quali l'emancipazione della donna o le prime forme di ribellione giovanile
- trovano nel buio della sala cinematografica l'occasione per rivelarsi
ed esprimersi. Il volume si propone di ricostruire, attraverso alcuni
studi di casi specifici, il legame sociale e culturale che unisce il cinema
e gli spettatori, percorrendo un filone di ricerca che in Italia è stato
da poco avviato e che riscuote un vivo interesse in ambito internazionale.
Il libro è articolato in due sezioni, dedicate rispettivamente agli abbi'30-45
e agli anni'50 e'60, che si snodano attraverso quattro nuclei tematici:
le funzioni sociali del cinema, il rapporto tra cinema e identità italiana,
il consumo dei generi popolari e il divismo. La struttura simmetrica della
due sezioni consente al lettore un confronto diretto fra i due periodi
storici e pone in rilievo sia gli elementi di continuità che i cambiamenti
che investono la visione cinematografica. Il volume offre inoltre una
panoramica degli studi sul consumo in ambito americano e una bibliografia
critica sull'argomento.
Mariagrazia Fanchi è riercatore in Cinema, fotografia e
televisione e insegna Analisi della ricezione dei media presso l'Università
Cattolica di Milano. Si occupa del consumo dei media e dei processi simbolici
e sociali ad esso connessi. Fra le sue pubblicazioni Al cinema. Spettatore,
spettatori, pubblico (con Augusto Sainati, Milano, 2001) e identità mediatiche,
Televisione e cinema nelle storie di vita di due generazioni di spettatori
(Milano, 2002).
Elena Mosconi insegna Storia e critica del cinema presso
L'Università Cattolica di Milano. Ha svolto ricerche sul cinema italiano,
con particolare riferimento al periodo delle origini e tra le due guerre.
Ha curato alcuni numeri monografici della rivista "Comunicazioni Sociali"
(Cinepopolare, Schermi italiani degli anni trenta e il cinema delle origini
a Milano, con Raffaele De Berti); e, per i "Quaderni" della Fondazione
Cineteca italiana (con la quale collabora), L'oro di Polidor (Milano,
2000) e i manifesti tipografici del cinema (con Roberto Della Torre, Milano,2001).
IL WEB DELLE DONNE
guida ai siti femminili in internet
Erga edizioni
(pp. 64, € 5,00)
A
cura della rivista MAREA:
Oltre
300 siti commentati e raggruppati per argomento. La prima guida agile
e veloce per conoscere i siti più interessanti, divertenti, utili fatti
da donne nella rete delle reti! E in più un prezioso "vocabolario"
per orizzontarsi nella navigazione nel web e una bibliografia sull'argomento.
L'idea di questo manuale nasce da una constatazione: gli opuscoli e i
libri tecnici sull'uso della rete sono ormai decine.
Le pubblicazioni destinate a chi vive e lavora usando un computer sono
molte, arricchite spesso di gadget multimediali che, mese dopo mese, vanno
ad ingrossare il già nutrito mucchio di floppy e cd-rom che aspettano
nei cassetti delle postazioni.
Occasionalmente,
tra le segnalazioni fatte nelle pagine delle riviste, sono citati alcuni
siti di donne, o le presunte percentuali di surfiste della rete, ma le
informazioni su cosa facciano, e sul perché molte donne scelgano di usare
la rete sono davvero un'eccezione. E' più facile che siano indicati, con
regolarità e dovizia di particolari, i siti dedicati alle automobili,
alla musica, allo scambio tra collezionisti, al sesso più o meno spinto,
piuttosto che gli indirizzi dei siti dedicati alla produzione culturale,
ludica, politica delle donne.
Dunque
ecco uno strumento speriamo utile, e senz'altro primo nel suo genere,
per fare un po' di luce su un mondo fertile e intelligente: quello delle
donne che scrivono, leggono, informano, discutono, si riuniscono, si conoscono
e si ri-conoscono attraverso la rete.
Tre
introduzioni: di Angela Azzaro, Attilia Cozzaglio e Monica Lanfranco,
curatrice del manuale.
Le recensioni dei siti sono suddivisi secondo capitoli: Arte, Benessere,
Comunità, Culture, Ecologia, Eros, Istituzioni, Lavori, Madri e padri,
Magia e dintorni, Media, No violence, Ragazze,Tecnologie e Tempo libero.
I
siti nati dopo la pubblicazione della guida saranno segnalati tempestivamente
sulla home page di MAREA
Richiedetelo
alla redazione:
Info 010 543684
mochena@village.it - lauguide@tin.it
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Akara
- Ogun
e la ragazza di Benin City
di
Claudio Magnabosco
E'
uscito in questi giorni il romanzo di Claudio Magnabosco "Akara-Ogun e
la ragazza di Benin City".
Nell'intreccio di una delicata e difficile storia d'amore tra un maturo
italiano ed una giovanissima nigeriana che vive clandestinamente in Italia,
si inseriscono elementi che portano a considerare sotto luce nuova tutto
il problema del sottosviluppo di un'Africa impoverita e sfruttata da vecchi
e nuovi colonialismi.
Pur di sfuggire la fame, la povertà, le guerre e le malattie, centinaia
di migliaia di africani cercano un futuro migrando nell'opulento occidente;
alle giovani nigeriane viene promesso un lavoro, ma quando giungono in
Europa scoprono che il loro destino è soltanto la strada.
La storia personale dei due protagonisti diventa, così, una sorta di moderna
parabola nella quale i toni autobiografici del narrare diventano elemento
secondario, lasciando in primo piano un messaggio di speranza: culture
diverse possono ritrovarsi e comprendersi; persone diverse possono conoscersi
ed amarsi al di là di tutte le apparenti difficoltà, ma - al fondo di
tutto - c'è la necessità di liberare le ragazze schiavizzate da un racket
barbaro ed impietoso, per sottrarsi al quale esse rischiano perfino la
vita.
Claudio Magnabosco si rivela autore essenziale ed intimistico, ma nel
romanzo non resta mai davvero sottintesa la sua esperienza di operatore
culturale, giornalista e scrittore impegnato nella affermazione dei diritti
dei popoli.
Il romanzo, il breve romanzo "Akara-Ogun e la ragazza di Benin City" potrebbe,
quindi, sembrare la trasposizione letteraria degli studi sociologici e
delle elaborazioni filosofiche che l'autore ha pubblicato con il CIEMEN
(Centro Internazionale Escarrè per le Minoranze Etniche e per le Nazionalità)
e con l'APM (Associazione per i Popoli Minacciati); o potrebbe sembrare
anche un nuovo capitolo della saga che prese avvio con l'altro suo romanzo,
"Sono nessuno o sono una Nazione", pubblicato nella versione e-book da
Evolutionbook.
La
sua presentazione ufficiale avverrà al Salone del Libro di Torino (maggio
2002).
In questi tempi l'autore è, protagonista di una serie di dibattiti online,
attivati da siti internet specializzati in problematiche sociali ed impegnati
in azioni di solidarietà a fronte del problema dello sfruttamento delle
giovani africane immigrate in Italia; le tante "ragazze di Benin City"
vi vengono assimilate al caso di Safiya, la giovane nigeriana che ha rischiato
di essere lapidata perché accusata di adulterio ed a favore della quale
si è mossa l'opinione pubblica internazionale.
Ed.
QUALECULTURA
Via S. Maria dell'Imperio, 29
899000 Vibo Valentia
tel. 0963. 41495
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